Libri Liberi
I grandi classici raccontati nelle carceri italiane.
Promossa dalla Fondazione De Sanctis, con il patrocinio del Ministero della Giustizia, in collaborazione con il Centro per il libro e la lettura del Ministero della Cultura.


Si è inaugurata il 6 marzo dello scorso anno, alle 16.00, nel carcere di Rebibbia l’iniziativa Libri Liberi, promossa dalla Fondazione De Sanctis, con il patrocinio del Ministero della Giustizia, Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria e Dipartimento per la giustizia minorile e di comunità, in collaborazione con il Centro per il libro e la lettura del Ministero della Cultura.
Edoardo Albinati e Stefano Fresi racconteranno e leggeranno L’Odissea nella prima delle 12 tappe della rassegna. Gli incontri si terranno nelle principali carceri italiane, in cui un attore o un’attrice accanto a uno scrittore o a una scrittrice presenteranno i capolavori della letteratura. La rassegna Libri Liberi inizia il 6 marzo e si concluderà il 21 dicembre 2025.
L’obiettivo è offrire ai detenuti la possibilità di immergersi in mondi letterari alternativi e di esplorare le profondità della condizione umana attraverso la lettura. Con il prezioso contributo di attori e scrittori di fama, gli incontri diventano esperienze uniche e irripetibili, in cui le storie prendono vita attraverso letture avvincenti e discussioni appassionate. Sarà incoraggiato il dialogo e il confronto aperto per rendere i detenuti non solo spettatori ma anche protagonisti di questi straordinari incontri. La rassegna si inserisce così in un più ampio contesto di promozione della cultura come strumento di riscatto e rinascita, offrendo una preziosa occasione di riscoperta del sé e del proprio valore all’interno della comunità.
Si è inaugurata il 6 marzo 2026, alle 16.00, nel carcere di Rebibbia l’iniziativa Libri Liberi, promossa dalla Fondazione De Sanctis, con il patrocinio del Ministero della Giustizia, Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria e Dipartimento per la giustizia minorile e di comunità, in collaborazione con il Centro per il libro e la lettura del Ministero della Cultura.
Edoardo Albinati e Stefano Fresi hanno raccontato e letto L’Odissea nella prima delle 12 tappe della rassegna. Gli incontri si sono tenuti nelle principali carceri italiane, in cui un attore o un’attrice accanto a uno scrittore o a una scrittrice hanno presentato i capolavori della letteratura. La rassegna Libri Liberi è iniziata il 6 marzo e si è conclusa il 21 dicembre 2025.
L’obiettivo è stato offrire ai detenuti la possibilità di immergersi in mondi letterari alternativi e di esplorare le profondità della condizione umana attraverso la lettura. Con il prezioso contributo di attori e scrittori di fama, gli incontri sono diventati esperienze uniche e irripetibili, in cui le storie hanno preso vita attraverso letture avvincenti e discussioni appassionate. È stato incoraggiato il dialogo e il confronto aperto per rendere i detenuti non solo spettatori ma anche protagonisti di questi straordinari incontri. La rassegna si è inserita così in un più ampio contesto di promozione della cultura come strumento di riscatto e rinascita, offrendo una preziosa occasione di riscoperta del sé e del proprio valore all’interno della comunità.
I protagonisti e le protagoniste
Edoardo Albinati con Stefano Fresi, Maurizio De Giovanni con Fabrizio Bentivoglio, Elisa Fuksas con Elena Lietti, Daniele Mencarelli con Alessio Boni, Aurelio Picca con Sergio Rubini, Rosella Postorino con Francesco Montanari, Giulia Caminito con Claudia Gerini, Igiaba Scego con Anna Bonaiuto, Donatella Di Pietrantonio con Lino Guanciale, Giuseppe Culicchia con Giorgio Colangeli, Davide Rondoni con David Riondino, Antonio Franchini con Marianna Fontana.
Si ringraziava Poste Italiane per il supporto.
La rassegna "Libri Liberi" - organizzata dalla Fondazione De Sanctis in collaborazione con il Ministero della Giustizia - si prefigge l’obiettivo di portare i capolavori della letteratura nelle carceri italiane, offrendo ai detenuti la possibilità di immergersi in mondi letterari alternativi e di esplorare le profondità della condizione umana attraverso la lettura. Con il prezioso contributo di attori e scrittori di fama, gli incontri diventano esperienze uniche e irripetibili, in cui le storie prendono vita attraverso letture avvincenti e discussioni appassionate. Questo progetto non solo favorisce la crescita personale e l'empowerment dei detenuti mediante la cultura e la conoscenza, ma promuove anche l'inclusione sociale e la sensibilizzazione sulle sfide e le opportunità di reintegrazione nella società. "Libri Liberi" si propone di abbattere le barriere dell'isolamento, trasformando le carceri in luoghi di apprendimento, crescita e speranza. Inoltre, grazie alla partecipazione attiva dei detenuti, ogni incontro si arricchisce di una dimensione interattiva, dove il dialogo e il confronto aperto contribuiscono a creare un ambiente di riflessione condivisa. La rassegna si inserisce così in un più ampio contesto di promozione della cultura come strumento di riscatto e rinascita, offrendo una preziosa occasione di riscoperta del sé e del proprio valore all'interno della comunità.
Programma
Cinque incontri per esplorare il ruolo della creatività contemporanea in diverse discipline, con il coinvolgimento di illustri personalità internazionali.
6/mar
STEFANO FRESI, EDOARDO ALBINATI
"L’Odissea" di Omero
ROMA/ REBIBBIA
19.30
PH Alessandra Albertini
Rassegna stampa
- Agenzia Cult (24/02/25)
- ADN Kronos (28/02/25)
- AISE (04/03/25)
- Corriere della Sera (06/03/25)
- GNews (06/03/25)
- GNews (06/03/25)
- Il Dubbio (06/03/25)
- RaiNews (06/03/25)
- Tg3 Linea Notte (06/03/25)
- ANSA Web (07/03/25)
- Huffington Post (07/03/25)
- La Repubblica (08/03/25)
- Il Sole 24 Ore (09/03/25)
- La Ragione (19/03/25)
- L'Osservatore Romano (29/03/25)
12/mar
FABRIZIO BENTIVOGLIO, MAURIZIO DEGIOVANNI
"Cent’anni di solitudine" di Gabriel García Márquez
NAPOLI/ SECONDIGLIANO
PH Alessandra Albertini
27/mar
ELENA LIETTI, ELISA FUKSAS
"Gli androidi sognano pecore elettriche?" di Philip K. Dick
MILANO/ OPERA
PH Alessandra Albertini
Rassegna stampa
9/ott
GIORGIO COLANGELI, GIUSEPPE CULICCHIA
"I 49 racconti" di Ernest Hemingway
PALERMO/ PAGLIARELLI
* Il Programma potrebbe subire delle modifiche per imprevisti e/o forze maggiori
Con il patrocinio di

MINISTERO DELLA GIUSTIZIA
Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria
Dipartimento per la giustizia minorile e di comunità
In collaborazione con

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JAGO
JAGO è uno scultore italiano nato a Frosinone nel 1987. La sua ricerca artistica fonda le radici nelle tecniche tradizionali e instaura un rapporto diretto con il pubblico mediante l’utilizzo di video e dei social network, per condividere il processo produttivo. A 24 anni è stato selezionato per partecipare alla 54a edizione della Biennale di Venezia, esponendo il busto in marmo di Papa Benedetto XVI (2009) che gli è valso la Medaglia Pontificia. La scultura giovanile è stata poi rielaborata nel 2016, prendendo il nome di Habemus Hominem e divenendo uno dei suoi lavori più noti. Nel 2019, in occasione della missione Beyond dell’ESA, JAGO è stato il primo artista ad aver inviato una scultura in marmo (The First Baby) sulla Stazione Spaziale Internazionale. Nel novembre 2020 realizza l’installazione Look Down, che viene collocata in Piazza del Plebiscito a Napoli, per poi essere esposta nel deserto di Al Haniyah a Fujairah (UAE). Il 1 ottobre 2021 JAGO installa la sua Pietà nella Basilica di Santa Maria in Montesanto, in Piazza del Popolo (Roma) e il 12 marzo 2022 inaugura la mostra JAGO – The Exhibition presso Palazzo Bonaparte a Roma. Il 20 maggio 2023 il laboratorio nella Chiesa di Sant’Aspreno ai Crociferi (Napoli) apre al pubblico come Jago Museum. A giugno 2024 viene presentato al Tribeca Film Festival ed esce al cinema il film documentario Jago Into The White, con la regia di Luigi Pingitore.

PH Ximena y Sergio
Isabel Muñoz

PH Veronica Gaido
Piero Lissoni

PH Glauco Canalis
Edoardo Tresoldi
Edoardo Tresoldi (Milano, 1987) realizza opere di arte pubblica di grandi dimensioni, che esplorano la relazione tra corpi, architettura e paesaggio. I suoi anti-monumenti evocano presenze reali, scomparse o possibili, che attraversano le memorie materiali e immateriali, e i riti delle comunità con le quali interagiscono. A partire dall’intervento sulla Basilica di Siponto (2016), il suo lavoro si è spesso confrontato con l’archeologia e il paesaggio delle rovine, affiancando la ricerca filologica alla pratica scultorea e all’interesse per il concetto di “materia assente”. Esito di un denso processo preparatorio, di conoscenza dei siti e della loro storia (archivi, storie orali, tracce documentali), gli interventi di Tresoldi trasformano luoghi e paesaggi, enfatizzandone le componenti relazionali, immersive e meditative. Tresoldi si avvale della collaborazione di altri artisti e di figure provenienti da ambiti e discipline diverse, con cui entra in dialogo per immaginare le sue opere e per ipotizzare nuove pratiche di ricerca e conservazione di beni culturali e paesaggistici. Le sue opere si contrappongono al rigido canone del monumento, attivando nuove forme di condivisione e scambio, tra territori, comunità e forme di sapere. Diverse opere, come Etherea (Coachella, 2018) e Locus (Derive, 2017), sono pensate all’interno di contesti contemporanei di aggregazione, che portano la traccia di altri luoghi simbolici della vita collettiva, quali il teatro, la basilica, la piazza. La trasparenza delle strutture invita, inoltre, a una riflessione sulla fluidità delle interazioni tra interno ed esterno, tra paesaggio naturale e culturale (Simbiosi, 2019; Opera, 2020). Ridefinendo di continuo il loro rapporto con il tempo e l’ambiente, le opere di Tresoldi subiscono così una continua metamorfosi: uno sviluppo organico in cui corpi e spazi si riconfigurano continuamente per creare un’opera pubblica aperta e processuale.

PH Thomas Hoeffgen
Santiago Calatrava
Santiago Calatrava – Architetto, Artista e Ingegnere – è nato nel 1951 a Valencia, in Spagna. Ha conseguito una laurea in architettura presso l’Escuela Técnica Superior de Arquitectura di Valencia e nel 1975 si è iscritto al ETH (Istituto Federale Svizzero di Tecnologia) di Zurigo, ottenendo il dottorato nel 1981 con la tesi: Sulla piegabilità delle strutture spaziali. Lo stesso anno ha aperto il suo primo studio a Zurigo e ha iniziato a ricevere piccoli incarichi di ingegneria. Ha anche iniziato a partecipare a concorsi, con la sua prima proposta vincente nel 1983 per il design e la costruzione della Stazione ferroviaria di Stadelhofen a Zurigo e nel 1984 ha progettato il Ponte del Bach de Roda a Barcellona. Nel 1991, ha vinto un concorso a Valencia per un grande complesso culturale e intervento urbano – la Città delle Arti e delle Scienze, ad oggi il complesso culturale più visitato in Spagna. Nel 2004, dopo essersi occupato dell’espansione del Museo d’Arte di Milwaukee nel 1994, ha aperto un ufficio a New York City e prima ancora uno a Parigi. Tra i suoi progetti statunitensi ci sono il Ponte Sundial a Redding, California, i ponti sul Fiume Trinity a Dallas, Texas, e l’Hub di trasporto e la Chiesa Greca Ortodossa di San Nicola del World Trade Center a New York City. Nel 2016, a seguito della commissione di importanti progetti negli Emirati Arabi Uniti – la Dubai Creek Tower e il Padiglione UAE per l’Expo di Dubai 2020 – ha aperto un ufficio a Dubai, diretto dal figlio Micael Calatrava, formatosi come ingegnere e attuale CEO. Dal 2000, Santiago Calatrava ha lavorato in Argentina, Belgio, Spagna, USA, Grecia, Olanda, Inghilterra, Israele, Svizzera, Brasile e Norvegia e, attualmente, sono in fase di progettazione o costruzione suoi progetti in Belgio, Emirati Arabi Uniti, Qatar, Cina, USA e Italia. Calatrava è docente ospite permanente presso Università come l’ETH di Zurigo e l’Università di Yale e nel corso della sua carriera, ha ricevuto oltre 20 lauree honoris causa (Doctor Honoris Causa) da molte delle più prestigiose università del mondo e numerosissimi premi e riconoscimenti da istituzioni e organizzazioni rinomate, come il Premio UIA Auguste Perret nel 1987 e la Medaglia Nazionale dell’AIA (2012). È stato nominato “Global Leader for Tomorrow” dal World Economic Forum nel 1993 ed è stato nominato come una delle 100 persone più influenti dalla rivista Time nel 2005.
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